Le esperienze di Ugo

Ugo era un giovane promettente e simpatico, la sua famiglia era molto modesta e aveva sperato che sposasse una ragazza ricca. Invece si era innamorato di Elisabetta, una cantante che si esibiva  in locali di bassa categoria. Una ragazza bellissima,  ma strana, bizzarra e sempre senza un soldo in tasca, eppure ricambiava l’amore di Ugo e progettavano di andare a convivere. Intanto lei continuava a esibirsi e a cantare sempre con scarsi compensi.
Poi lui scoprì qualcosa di allucinante che la riguardava e non volle più vederla. L’aveva seguita a sua insaputa per farle una sorpresa ed essendo libero dal lavoro. Si trovava nel locale dove lei cantava e improvvisamente aveva sentito dire: “Stasera canta di nuovo quella lesbica di Elisabetta.”
Era rimasto di sasso e aveva deciso di pedinarla alla fine dell’esibizione.
L’aveva vista andare via insieme a un’altra donna che la teneva  abbracciata. Erano andate in un albergo e Ugo era entrato all’improvviso nella loro camera sorprendendole in atteggiamenti nauseanti e inequivocabili.
Elisabetta aveva cominciato a giurare e spergiurare che si trattava di un equivoco, aveva cercato di trattenerlo supplicandolo di perdonarla, di credere che lo amasse e che da quando lo conosceva, era cambiata. Lui aveva sbattuto violentemente la porta e se n’era andato. Non l’aveva più rivista e gli procurava nausea anche il solo sentir parlare di lei.
Era divenuto triste e taciturno, disincantato e scettico su tutto. Adesso quando parlava, c’era un tono di sarcasmo nelle sue parole, una nota che subito spariva e diventava malinconica.
Un amico si era provato a scuoterlo e a farlo reagire, ma con scarsi risultati. Allora aveva cercato di fargli conoscere altre ragazze e Ugo, dopo qualche tempo, iniziò a uscire con una biondina timida e riservata che ben presto si rivelò un altro soggetto poco raccomandabile. Davvero capitavano tutte a lui!
Non si era fatto scrupolo di portarla a letto e il mese successivo lei gli comunicò di essere incinta.
-Come! Cosa! Ma non prendevi la pillola scusa? –
Ugo non si aspettava né desiderava una cosa del genere.
Risposta: -Pillola! Ma che pillola? Sono andata in piscina, ho fatto un tuffo ed ecco che sono rimasta incinta. -
Il poverino l’aveva guardata trasecolato e inebetito.
-Stai scherzando? Forse mi vuoi prendere in giro? -
-Non sto scherzando. Ho fatto un bel tuffo in piscina. Per questo sono incinta. -
Nel dire così, era perfettamente seria e convinta delle proprie affermazioni.
Non aveva voluto contraddirla e pensò che per prima cosa dovesse verificare se fosse realmente incinta. Prese informazioni e risultò che la ragazza era un tipo fuori di testa. Spesso era stata ricoverata in cliniche per malati di mente perché soffriva di allucinazioni. In realtà non era mai stata incinta, ma sovente diceva di esserlo.
Ugo non la frequentò più e per parecchio tempo non volle sentir parlare di donne.